Le patologie dei musicisti

Ne soffrono 8 musicisti su 10, affliggono professionisti e amatoriali e possono provocare l’abbandono precoce della pratica musicale.

Sto parlando delle patologie che colpiscono i musicisti, disturbi fisici di varia natura causati spesso, ma non solo, dall’assunzione di posture scorrette durante le lunghe sessioni di studio.

Che tu sia un professionista, uno studente di Conservatorio, o un amatore che si dedica con costanza allo studio del proprio strumento, potresti aver sofferto di un qualche problema fisico legato alla tua attività musicale.

Se hai guardato il nostro sito e hai letto la pagina mission, già saprai, a grandi linee, di cosa sto parlando. In questo post, invece, scenderò più nel dettaglio, per analizzare quali sono i problemi fisici più frequenti per chi si dedica quotidianamente alla musica.

Ti dirò anche come prevenirli e, nel caso in cui si fossero già cronicizzati, come migliorare la tua situazione.

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Postura corretta della schiana per lo studio della chitarra classica, Musician’s Training

Patologie più frequenti

Tra le patologie più comuni troviamo: problemi posturalitendinopatie (comuni tendiniti), neuropatie periferichesindrome da overuse (detta anche da sovraccarico), cervico-brachialgielombalgie, disfunzioni della funzione respiratoria e della voce, fino alla temutissima distonia focale (crampo del musicista), una malattia neurologica che provoca movimenti involontari e spasmi, impedendo il coordinamento delle mani sullo strumento.

Vediamole nel dettaglio.

Problemi posturali

Sono probabilmente i più comuni e si riscontrano trasversalmente in tutte le categorie di strumentisti. Che tu suoni la chitarra o il basso, il pianoforte o il violino, l’arpa, la tromba o il flauto traverso, sei  “costretto” ad assumere per diverse ore al giorno posture scorrette, mentre compi gesti ripetitivi. Certo, per te sono posizioni comode perché funzionali all’approccio fisico al tuo strumento, ma ti assicuro: fisiologicamente sono deleterie.

Se poi consideriamo il fatto che spesso il percorso musicale inizia sin dall’infanzia e culmina nell’età dello sviluppo, quando il corpo è protagonista di incredibili trasformazioni e mutamenti radicali e repentini, puoi immaginare quanto una postura sbagliata possa essere dannosa.

Molti musicisti a causa di queste cattive abitudini sono infatti colpiti da disturbi muscolo scheletrici e patologie dolorose che, se non curate, possono risultare invalidanti.

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Dolori o formicolii agli arti e alle spalle sono sintomi da non sottovalutare

Sindrome da overuse o da sovraccarico

E’ una sindrome da sovraccarico muscolo-tendineo che si verifica quando i tessuti interessati vengono stressati oltre i limiti fisiologici naturali. Succede a causa di posture scorrette, gesti ripetitivi, lunghe sessioni senza pause adeguate, ambienti di lavoro e strumenti non ergonomici. Colpisce spesso i pianisti e si manifesta come tendiniti dolorose che interessano mano, polso e avambraccio.

Neuropatie periferiche

Neuropatia compressiva del nervo mediano (sindrome del tunnel carpale). E’ caratterizzata da disturbi , formicolii e perdita di forza nelle prime tre dita. Interessa soprattutto chitarristi e bassisti, ma anche i violinisti.

Neuropatia compressiva del nervo ulnare del gomito (sindrome del tunnel cubitale). Comprende anch’essa disturbi quali formicolio intenso e disfunzioni all’anulare e al mignolo della mano che “prende” le note. Colpisce particolarmente i suonatori di strumenti ad arco come i violinisti ma anche i bassista e i chitarristi.

Artrosi

E’ una malattia che causa la progressiva degenerazione delle cartilagini articolari. Dovuta anche all’invecchiamento, l’artrosi del chitarrista colpisce invece le articolazioni della mano che suona sulla tastiera, soggetta a continui microtraumi che ne accelerano il logorio. I disturbi più frequenti sono dolore, tumefazione, comparsa di noduli alle falangi che compromettono la funzionalità della mano.

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Le mani di Keith Richards, Rolling Stones

Emblematiche, nella foto sopra, le mani di Keith Richards, chitarrista dei Rolling Stones.

Epicondilite

Gomito del musicista (o del tennista e del motociclista). Si tratta di una patologia degenerativa microtraumatica delle inserzioni tendinee nell’epicondilo omerale, ovvero il gomito. Causa dolore e indolenzimento nella parte esterna del gomito fino a comprendere tutto il braccio.

Soluzioni e possibili rimedi

Dopo questa rapida panoramica, che non pretende certo di essere esaustiva, spero di non averti spaventato. Per quanto mi riguarda, non ho mai sofferto neanche di uno solo di questi disturbi, neanche sotto esame. Come mai? Innanzi tutto ho sempre prestato un’attenzione quasi maniacale alla postura cercando di mantenere il corpo rilassato e ben impostato.

L’ho già detto, e lo ripeto: i musicisti sono degli atleti dell’arte. Il parallelismo che mi sorge spontaneo è con il maratoneta: quanto e come bisogna allenarsi per correre una maratona? Quanto e come bisogna studiare e preparare il nostro corpo per sostenere un concerto o un concorso? L’analogia con lo sport è calzante perché, in entrambi i casi, parliamo di corpi speciali, che vanno trattati con cure speciali.

Innanzi tutto mai sottovalutare i primi sintomi. Il dolore è un chiaro campanello d’allarme che non si deve assolutamente ignorare. Molte sono le possibili soluzioni, dalla riabilitazione fisioterapica, a cure specialistiche mirate.

Ma dalla mia personalissima esperienza posso assicurarti che il tuo asso nella manica è la prevenzione. Inizia ad allenarti tutti i giorni seguendo un semplice programma di workout come quello che ti ho illustrato qui, vedrai quanto ne beneficerai!

Se però all’inizio non te la senti di integrare l’allenamento nella tua routine quotidiana, può bastare anche fare solo una breve fase di riscaldamento mirato prima di suonare, evitare lunghi periodi di esecuzione, facendo una pausa ogni 50 minuti, e adottare una postura corretta in un ambiente e con supporti ergonomici.

Purtroppo su questo fronte in Italia (come in molti altri ambiti) siamo ancora molto indietro. Mi auguro che presto anche nel nostro Paese possano nascere sinergie virtuose tra le facoltà di medicina e i Conservatori e che le scienze mediche evolvano verso una medicina dell’arte, che prenda in carico la salute dei professionisti dell’arte: dai musicisti agli attori, dagli acrobati ai ballerini.

E tu hai mai sofferto di una delle patologie che ti ho elencato? Se vuoi raccontarmi la tua esperienza, lascia un commento qui sotto oppure

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